Il cortile di giò

lunedì 20 dicembre 2010

Poesiola

Un solo piccolo abbraccio
da lontano senza sfiorarti,
senza stringerti, senza guardarti e mai respirarti.

Io bramavo te
donna fiorita nel giardino dei sogni e
cavalcavo le onde intrepido
a sognar la luna che si consegnava al giorno...

Ferma li, immobile e vereconda
tu candida donna
ferita dall´orgoglio del tempo
ti facevi raggiungere dai raggi filtrati e
nascondevi gli occhi quasi a difenderti e
a difendere le pupille che
rimpicciolendosi oscuravano me
il mio volto pallido e il mio ansimare
il mio odorare il tuo umido corpo e
le narici ad aprirsi e
affondare nella carne rossa di fuoco e
le mia labbra a bestemmiare ancora:
io ti amo.


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Buone feste
Giovanbattista

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