Il cortile di giò

sabato 18 giugno 2011

Maggio

Era Maggio era notte
chiara, dolce, sospesa
andava incontro a quella notte
alla sua essenza piena purezza.

Era Maggio era notte
lo sguardo di lei ad illuminare il volto
lo sguardo di lui a mirare in basso.

Non era la notte dei misteri
dei riti maledetti
dei patti diabolici.
Era solo la notte di Maggio
la notte del viale fiorito
illuminato dal cielo stellato
e dagli occhi di lei
e lo sguardo di lui
nella notte di Maggio
nel viale fiorito.

Sono

Sono stanco di venirti accanto
mentre ti scosti
sono un sasso lercio di catrame ormai...
Mi arrampico con le braccia stanche di gesti
le mie braccia contro i tuoi colpi di judo
l`uno dopo l´altro...
Le mie mani contro le tue mani di gesso
l`una accanto all´altra.
Il mio sguardo di rosso è senza movimento
è la mia non presenza.


giovedì 26 maggio 2011

Lampi di un giorno qualsiasi

In questa città piena di luci dalla mia stanza vedo un aeroplano sembra fatto di carta di giornale poi una strada e facce e sagome e noi che ce ne stiamo qui a guardare da dove vengono e come se ne vanno... Se in questo istante chiudessi gli occhi vorrei ritrovarmi con te in un posto tranquillo senza più grattacieli, metropolitane che s´intrecciano e confondono le nostre storie fatte di terra contadina e di vecchio mare. Nella mia stanza cerco di capire ciò ch`è rimasto di noi... Mi chiedo se c´é ancora un viaggio da fare insieme e se questa volta andremo più lontano... In questi lampi di un giorno qualsiasi ho ancora voglia di capire cosa siamo.

domenica 22 maggio 2011

Caro lettore ti scrivo

Non accetto l´idea che la gente m´ignori! Anche quando cammino per strada vorrei che mi osservassero con lo sguardo di chi brama... e invece io come un qualsiasi altro individuo, in genere (salvo rare eccezioni) trascorro l´intera esistenza circondato da milioni di persone che non mi vogliono, che non mi pensano e tantomeno mi desiderano... l´indifferenza è quella che incontro ogni volta che metto piede fuori dalle mura di casa... finanche nello scendere le scale o nell´imbarazzo "ascensoriale". Posso sentire il suo odore che coincide con l´umido "filaccioso" odore degli altri... e sappi che nemmeno mi consolo al pensiero di non essere il solo ad essere dribblato, schivato, evitato, discriminato, escluso, nella giungla metropolitana come nel paesetto provinciale. Se l´uomo è un animale sociale mi chiedo come mai trascorre la maggior parte del suo tempo a scansare ed a fottere il prossimo. Domanda insoluta... e non ti azzardare a darmi una risposta perché te la smonterei così come demolirei qualsiasi altro tentativo di giustificare la maleducazione e lo strafottente edonismo che gli italiani ostentano.
No, non sono matto e non faccio nemmeno finta di essere ad Hyde Park nello speakers`Corner ad improvvisare il mio delirante monologo... Dico solo o meglio scrivo solo delle cose che lasciano del tutto indifferenti chi le legge- tanto per restare in tema.
Ora schematicamente, scolasticamente, dovrei rispondere alle tue domande ovvero chi sono veramente… mentre invece a me piacerebbe scrivere sui massimi sistemi, annoiarti con le mie inconcludenti frasi di attore fallito che recita un ruolo non ben definito... medita ai bordi della follia ed ha pure pretese! In primis quelle di sapere tutto di te ancor prima di dirti tutto di me...
Non mi spaventa il fatto che anche tu resterai indifferente davanti a queste righe così ingarbugliate, disordinate, frutto del mio disordine mentale. Mi spaventerebbe invece la tua attenzione, la tua curiosità. Sono qui in attesa dei fuochi d´artificio!!! mi piace leggere storie "inedite". La tua lo è ??? Oppure sei il vuoto nel vuoto!!!
Già... chi sei, chi sono, chi siamo... Adesso, proprio in questo momento in cui i tuoi occhi si posano su queste parole, starai pensando a quanto farraginoso io sia ed a quanti puntini sospensivi ci sono nelle mie frasi sconclusionate. Si, mi piacciono!!! Adoro i puntini sospensivi perché lasciano spazio all´immaginario, a quello che le persone non dicono ma che si può leggere tra le righe... Non sono inutili orpelli ma spunti di riflessione, metafore mai scritte ma che si intuiscono nel mare delle combinazioni che l´alfabeto ci offre...
Che altro dire di me oggi, ora, nello stesso istante in cui qualcuno sta nascendo e qualcun altro sta morendo... Sono importante??? A cosa servo? Sono utile? Indispensabile?? Interesso a qualcuno??? Ho qualcosa da dire???
Mi accingo a concludere lasciando ogni aspettativa al caso, al destino, che per un istante ha voluto che io e te c´incontrassimo nel labirinto della rete, in quei terminali nervosi centro d´interesse che ci fanno comunicare nel cyberspazio attraverso i server e le memorie virtuali. E ricordati: solo apparentemente siamo liberi in questo mondo virtual perché anch´esso crea dipendenza.

Un saluto.

Giovanbattista