Il cortile di giò

martedì 8 marzo 2011

Un´isola

La fuori il sole è alto... persone e cose sono come morte... ed è in questo silenzio che mi viene in mente un`isola, una estate, un´automobile, una canzone di Laura, il vento sopra le teste, la spiaggia deserta, un fresco pergolato; le corse pazze, quel ristorante sul mare, il nettare degli idei; quel ferragosto e quella nave diretta verso l´Egeo che si faceva sempre più piccola fino a sparire.
A fiskardo il vento soffiava forte, fischiavano le rande e il tintinnio dei tiranti col suo dolce suono quasi mi cullava.
Mi vedo ancora li immobile tra gli scogli a ripararmi dal grecale e con esso anche dal timore di non essere stato all´altezza.
In fuga da me stesso, mi scrutavo le mani e il volto riflesso nell´acqua cristallina alla ricerca di una ragione. Pensai a quel che era accaduto, alle mie aspettative ed a quella realtà che mi aveva deluso, ingannato.
Partii per non ritornare mai più e fra quelle onde, che quella barca sopportava, la calma finalmente raggiunse i miei arti fino ad allora tremolanti. Raggiunsi la terra ferma e li marcai il punto del mio non ritorno. Stavo chiudendo la porta ad un passato che mi aveva ferito ma la mia era soltanto una illusione del momento visto che oggi sono qui a ricordare... e non nascondo la voglia e il desiderio di tornare in quei luoghi dove la fugacità di quella stagione lentamente ha scavato un solco profondo ed insanabile nella memoria di me ex giovane incosciente che come in una canzone era innamorato dell´amore e della vita.

giovedì 3 marzo 2011

Le stagioni

Le stagioni si susseguono, mutano i colori, prolungano le ansie e le gioie in modo casuale... In una libreria qualcuno legge poesie ma sono in pochi quelli che le ascoltano. Come potrei sorridere a questi colori, alle gioie, alle ansie che ogni stagione mi offre! Adesso sono qui a ricordare ciò che è stato e ciò che avrei voluto ci fosse ma sapeste come vorrei essere altrove per non ritrovarmi in una vendita piramidale in cui tutto ha un prezzo. Mi hanno offerto di mettermi in vendita senza accessori per poi riscattarmi... Magari dovrò pagare un prezzo molto più alto che, col passare del tempo, potrebbe pure lievitare.

Sono fatto così. Io che fronteggiavo pericoli peggiori, adesso mi piego di fronte alla stupidità mia e altrui. Il tempo passa comunque ma... rimango sempre uguale a me stesso?
Vedrete che quando la bufera passerà, il filename nascosto apparirà chiaro e comprensibile.

--------------------------------
Solo una stella lassú
solitaria si spegnerà.



venerdì 21 gennaio 2011

Voglia di me sopra di te



Avrei voluto raggiungerti e rapirti,
portarti con me sulla mia isola, la nostra isola...
Li ti avrei sussurrato parole d´amore dolci e grevi allo stesso tempo.
Col dorso della mano avrei accarezzato il tuo viso e sbuffato fumetti dal mio respirare, dal mio ansimare...
Avrei gridato il tuo nome affinché tutti potessero sentire ma avrei taciuto la tua voce perché colma di disprezzo verso me.
Avrei tentato di baciarti… e tu li a respingermi a denti stretti.
T´avrei cinto a me con la forza del desiderio dapprima smarrito e poi ritrovato la tra le tue braccia che restavano tese come le tue cosce che accarezzavo e che di li a poco avrebbero ceduto all´ebbrezza dei brividi che lentamente solcavano i tuoi fianchi ormai vinti e la schiena sempre più curva pronta a ricevere l´impronta delle mie dita che vertiginosamente si spostavano da una parte all´altra fino a posarsi sul grembo ormai nudo...
Piccoli tocchi di baci sulla pelle e l´aria a gonfiare quel ventre per poi inarcarsi...
E tu immobile con quella voglia di fuggire via che lentamente svaniva man mano che le mie labbra, a piccoli sorsi, scendevano giù, sempre più giù.
Restavi sola, senza più difese, in fiamme e senza più lacci. Arsa dalla voglia che ormai era voglia di me e ancora voglia di me sopra di te.

martedì 11 gennaio 2011

Chiacchiere virtuali

Non sono certo due parolacce che rendono volgari una persona, come tu dici è l´attegiamento ed io che non ho sangue blu nelle vene, anzi..., di sicuro non mi scandalizzo. Ma vedi, in un passato non molto lontano, nel linguaggio parlato, usavo sempre la parola cazzo: che cazzo facciamo oggi, dove cazzo andiamo, che cazzo succede... questo termine per me era diventato un INTERCALARE e allora un giorno mi sono detto ma come cazzo parli!!! da allora ci sto più attento e soprattuto cerco di contestualizzare le parolacce. Qualche parolaccia può essere utile in un discorso per dargli enfasi, rendendolo così più "accorato" oppure in un salutare "sbroccamento", con gli amici in un luogo dove comunque si ha l´impressione di non dare fastidio al vicino (in un ristorante non direi mai una parolaccia per esempio) ma in altre occasioni e in altri luoghi credo che le parolacce siano fuori posto e inutili. Così come quando entro in chiesa lo faccio in punta di piedi e sto attento a non far squillare il telefonino, anche quando scrivo cerco di non usare termini scurrili perché la scrittura presuppone un minimo di riflessione; quella genuinità e quella istintività propria del linguaggio parlato qui viene a cadere e le parole possono essere cancellate, scritte e riscritte. Cosi se mi viene da dire "testa di cazzo" prima lo scrivo dando sfogo al mio istinto più coatto e poi ci ripenso e correggo in "testa di cocco" sarà meno incisivo ma più carino non ti pare??
L`altro punto su cui volevo intervenire rispetto a ciò che hai scritto riguarda il corteggiamento e rispondo che se avessi voluto flirtare con te non avrei avuto alcun problema a scriverlo chiaramente. Non essendo una persona timida non ho bisogno di tanti giri di parole per far capire quel che voglio o quel che cerco. Ma vorrei aggiungere che sono anche un tipo a cui non piace chiudere la porta in faccia a niente e a nessuno! Quindi: "mai dire mai" anche in questo caso mi riservo il diritto al ripensamento.

Non è vero che non ho letto nulla del tuo sito anzi credo di aver letto molto rispetto ad altri, in una condizione oggettivamente difficile (mi riferisco ai colori delle pagine) ma è vero che da qui a dire che ti conosco ce ne passa!! Non ti conosco ma intuisco e immagino che nel sacco dei ricordi ci sia anche una buona dose di dolore che non ti fa essere viva di baci, viva per amare e mi fermo perché non voglio alimentare il fuoco della discordia.
Certo che hai mille difetti!! Sei fumantina ti arrabbi per niente. Io vorrei ricordarti che noi stiamo producendo chiacchiere virtuali che con tutto il rispetto all´umanità non servono non essendo né di aiuto né di conforto e che se pure qualcuno giudica , parla e sparla senza sapere non è poi la fine del mondo!!! Dai non prendiamoci troppo sul serio!!! Sono altri i problemi! La fuori il mondo è pieno di gente che recita un ruolo e lo porta sul palcoscenico della vita! C´è chi recita bene, chi male... ma questo é un altro discorso. Sopporta chi per gioco o per stupidità entra nel tuo mondo cercando di ridicolizzare i tuoi pensieri intimi. Quelli sono tuoi e nessuno potrà mai portarteli via. Li c´é la tua vita, il tuo modo di essere... il tuo universo fatto di sfumature, c´é la tua essenza di donna ed é questo ciò che conta! Tutto il resto fa parte del gioco della vita, l´importante e che tu abbia sempre presente davanti ai tuoi occhi che quello che hai costruito é tuo e non sarà certo una frase detta in un modo piuttosto che in un altro a portartelo via.
Mi fermo qui!! Avrei tante altre cose da dire e da raccontare ma sono prudente! Mi metto sulla difensiva. Mi aspetto di tutto da te anche un vaffa!!!