Il cortile di giò

venerdì 14 ottobre 2011

Autogiudizio (di Rocco).


Se davvero tu uomo hai subito cattiverie gratuite (ma non lo metto in dubbio) allora mi convinco che in giro c´è davvero gente cattiva. Altro che radical-chic. Come diceva Diaco o meglio Celentano questi non sono rock. Credono di essere rock ma sono soltanto un flop -aggiungo io. Ma, direbbe ancora Adriano: “a queste persone qui non bisogna dargliela mica vinta… Oh scherziamo bisogna combattere i prepotenti“.
L´altro giorno su facebook che io aborro come la cacca pelosa di un cane che si attacca sotto le suole delle scarpe, ho scritto che l´associazione dei cretini il cui numero ha raggiunto ormai la metà dei residenti in Italia mi vuole denunciare. Capite? l´assocretini vuol farmi causa... Scherzi a parte, ieri una certa Stella P.(ma a me piace storpiargli il nome), dicevo una certa "Sctella Pe…" ha scritto sulla sua bacheca che Vasco Rossi dovrebbe vergognarsi... Sono intervenuto ed a quei "scrittori" in erba (fumata) ho chiesto che voto si davano visto che mettevano il voto a tutti... così giusto per vedere se questo era consono con il voto della giuria di X Factor... Inutile dire che la Pe… mi ha subito cancellata dalla sua collezione di facce.
Sul social network sono arrivato alla mia terza vita... nella prima aggiungevo solo volti che avessero il mio stesso cognome... Avevamo fatto anche un club qualcuno aveva trovato pure lo stemma del casato figuratevi! Nella seconda avevo in lista vip a iosa. Nella terza facce anonime, gente da "io ti aggiungo tu mi aggiungi ma quando si parla?" (c´è pure un gruppo con tale nome). Adesso non mi resta che iscrivermi a google+ ma nessuno ancora mi ha invitato.
L`impressione è che in me ci sia una buona dose d´incoscienza... Ma non è una opinione negativa o un giudizio sommario, io vivo da equilibrista: più temerario di indiana jones (si scrive cosi?) più interessante della gioconda!
Una frase che ultimamente è diventata di uso frequente e che mi fa sorridere è questa: “devo lavorare su me stesso, su questo difetto, sulla mia tendenza a… Più che altro è la frase che mi fa allargare le labbra non la sostanza! Ma che significa? È un modo di dire?? Fa parte dell´evoluzione del linguaggio e della specie?? Boh. Io ho sempre pensato di essere molto matusa rispetto ai giovanotti che sento e che vedo per strada o... ma anche nel fisico!!! Quelli della mia generazione nascevano più scemi e crescevano meno in statura… Mi vengono i brividi a leggere che i maschi giovani d´oggi hanno le palle glabre, molti si depilano ovunque... mi sento a confronto molto "datato" come un homo cepranensis anche se non sono peloso!

Con le donne sto in prima linea a “sbirciarle“. Donne che lavorano tutto il giorno, si fanno il mazzo per costruirsi un futuro decente, pronte ad essere mogli, madri, infermiere, cameriere e quant´altro per amore di un uomo...
Non pensiate che non le rispetti e che non sappia cogliere il loro punto di vista è solo che a volte proprio non le capisco.

Ho una tastiera tedesca faccio fatica ad accentare le parole, ma non mi preoccupo perché siete voi a non
preoccuparmi, o meglio adesso non più ma c´è stato un momento in cui credevo mi aveste "bocciato" all´esame, in quel momento il mio intuito lampeggiava come una sirena d´allarme e ripeteva: “lascia stare, sei uno stronzo vedi che quelli ti mandano affanculo; a che ti serve scrivere... che vuol dire questa frase... ma sarà… Sarò down?

Quanti dubbi, quante incertezze mi assalgono...


Ehi tu, lavori in un McDonald´s? Anche qui ce n`è uno anzi un McDonald´s e un Burger King, uno di fronte all´altro, fanno a gara a chi spara più odori di pommes fritte. Ogni volta che passeggio in zona posso sentire il puzzo (per alcuni l´odore) di grassi bruciati e olio fritto che si sprigiona nell`aria. Gli adulti con la scusa di portarci i bambini si sparano un doppio burger alla faccia del colesterolo! Mi vengono in mente i passerotti del fast food di Milano quello vicino al duomo. Anch`essi frequentatori assidui... Sono talmente grassi che non decollano da una vita. Hanno dimenticato cosa significa volare... Non saltellano nemmeno più. Spizzicano pezzi di pane farcito e patatine a più non posso, sono strafatti di crack!
Ma questo non toglie nulla al tuo lavoro anzi ti nobilita ancora di più, mai, ripeto, mai vergognarsi per il lavoro che si svolge. Ti posso dare un bacio- se sei donna- di ringraziamento per quello che fai per te stesso e per gli altri?? Si ma adesso portami subito una porzione di patatine e una birra alla spina che ho sete!!!


E tu mio
corrispondente? Quanti interlocutori hai via mail e che posto occupo io? Speriamo di non uscire fuori classifica... Io che vorrei essere tanto un individuo “autre catègorie“. Io che ti ho trovato ma non posso averti... Ti è mai capitato di sentirti impotente? Non dico dal punto di vista sessuale ma di voler fare o dire qualcosa a una persona e non riuscirci per un motivo qualsiasi... Io spesso mi sono sentito così e a volte il mio senso di inutilità è andato molto oltre... Forse per questo non ti scriverò più.

E tu che hai i genitori separati come ti senti? Da piccolo quando la domenica pomeriggio la porta della loro stanza da letto si chiudeva, dall`altra tua stanza, hai mai aspettato che si aprisse mentre magari giocavi con le bambole o sentivi tutto il calcio minuto per minuto alla radio scassata? Hai mai pensato che qualsiasi cosa facessero li dentro fosse qualcosa di bello riservato solo a loro e che stavi vivendo anche tu di riflesso una bella giornata?




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martedì 4 ottobre 2011

Io e le donne

...Allora ho ripiegato sulla spensieratezza. Quanti giorni ho trascorso in modo così spensierato da dire: it`s a beautiful day today. Forse uno o due. Tutte le altre volte mi sono precipitato davanti allo specchio per guardare fino a che punto la giornata mi aveva stropicciato. Hai una faccia che fa schifo mi dicevo, guardati!! questa camicia e i capelli tutti sottosopra, pieni di vertigini! chi vuoi che ti pigli a te! sembri un ciuccio appena uscito dalla stalla. Sei un illuso credi di avere un fascino da attore hollywoodiano ma se adesso ti presentassi anche a cinecittá per una comparsata per te non ci sarebbe nemmeno un ruolo nei cessi a pagamento. Hai presente quello che raccoglie le monete nel cestino all´ingresso e che ogni tanto si alza per pulire la cacca ch`è rimasta attaccata alla tazza??
Ho pensato che dovevo smetterla di martellarmi i maroni... Dovevo decidermi... Non dovevo andare più davanti allo specchio a farmi umiliare da quella voce che non mi voleva bene... Quando esci non ci sarà nessuno che ti chiederà se sei felice e allora a che serve scervellarsi affannarsi se a nessuno importa. Sai oggi sono felice... "bene sono felice per te, sono felice che tu sia felice" allora pensi che se questo è felice solo perché io sono felice allora la felicità non ha nessun valore. Ha subito l´onda dell´inflazione come la parola amore che dopo essere stata abusata nelle frasi dei cioccolatini è stata ripetutamente violentata da quelle coppie che anche in procinto di divorzio continuavano a chiamarsi amore. Amore mi dai, amore mi passi il sale? Amore ma che fai mi tiri i piatti, amoreeeee. Dai mi fai male con quella caraffa... È la forza dell´abitudine smetti di chiamare qualcuno per nome e inizi a dargli i nomignoli... Topo, orso... vuttazziello intufato. Che sarebbe un sottotipo, un nano ma non troppo che in più è in sovrappeso.
Mi sento fantozzi. Venghi venghi ragioniere, si segghi... Com`è umano lei... è la poltrona di pelle umana questa???

Ritornasse la voglia di avere un figlio cantava il sorcio Renato...
Non mi permetterei mai di scherzare sulle aspirazioni naturali di una donna. Poi per me le donne sono come ma_donne... nel senso che sono sacre, intoccabili. A volte su di loro c è troppa violenza, troppi mascalzoni... Io arrivo dopo e con i miei superpoteri le salvo. Le tolgo dalla sofferenza, gli resetto la memoria. Una sorta di rivergination mentale la mia operazione... ma non le tocco, non le sfioro per timore di sciupare tutto. Scopo poco per non rovinare il quadro, per non sporcare l´affresco... sembrano parole di un malato di mente. Il mio motto è parlare ma non toccare, per pudore??... Una volta una ragzza milanese mi portò in riva al mare, mi diede un bacio e mi chiese se fossi pudico. Io non capivo quel termine, non capivo cosa volesse dire ma ero tremendamente in imbarazzo. Mi aveva adescato e forse ai suoi occhi apparivo come un tipetto sveglio. Immagino la sua delusione, si aspettava i fuochi d´articifio ed invece ho fatto fetecchia si dice dalle mie parti... E che fetecchia! quando deludi una donna dal punto di vista sessuale non credo che possa mai perdonarti... Le donne quando fanno sesso o ancora meglio quando fanno l´amore si caricano, si rigenerano pervase da fresca energia, forza centrifuga (e che centrifuga) mentre un uomo si svuota. È come se ogni volta dovesse resettare i testicoli, uno svuotamento incredibile. È il gioco dei ruoli che la natura ci ha voluto assegnare. Ecco io nell´ambito dei caricabatteria sono uno da 500 Ampere!!! e pensare che in commercio si trovano oggetti che supreno i 2000A... mi fa sentire ancora più piccolo del vottazziello intufato...

venerdì 16 settembre 2011

Le stagioni

Stanotte quando sono andato a dormire il cuscino era gelato, non riuscivo a prendere sonno, mi giravo e rigiravo in una sorta d´inquietudine fisica... Avevo bisogno di muovermi, mi sentivo oppresso come in una buca mentre qualcuno ti getta terra addosso per coprirti... Mi sono spaventato ed ho traslocato sul divano! Stamane mi sono svegliato con la sinusite e il mal di testa... Sono un super concentrato di umidità... Ho sbrigato le solite faccende e tra un algoritmo e l´altro ho deciso di pigiare i tasti della tastiera non per destinarli a formule e schemi ma a "combinati disposti" di lettere che danno vita ad una parola di senso compiuto anche se ho una gran voglia di comporre una serie infinita di neologismi e avere pure la pretesa di essere compreso.
Non so perché ma quando scrivo ho il bisogno d´immaginare di rivolgermi a qualcuno altrimenti non ci riesco... Non riesco ad esprimermi come vorrei e non trovo nemmeno le parole giuste, se poi quel qualcuno è una persona conosciuta e di cui provo affetto allora starei li ore a raccontare...
Mi piace il mio mondo, come l´ho costruito, le cose che ho voluto e l´ambiente tranquillo che mi circonda... Vorrei condividerlo certo, vorrei che chiunque mi leggesse provasse una sola volta ad immergersi nell´atmosfera del posto in cui vivo. Io l´ho scelto, io l´ho voluto e adesso desidero solo godermelo... Di sera mi concedo una camminata tra le vie di questa cittadina... Vie dove le automobili non passano perché sono strette e piene di osterie e cantine dove ci s´incontra per bere un bicchiere di vino e ridere in compagnia... Ci sono ancora quei pub dove gli avventori si divertono tirando le freccette. Io non entro ma ogni tanto sbircio da fuori per appagare la mia curiosità non di un forestiero ma di straniero cioè di uno che ha abitudini e stile di vita diversi ma che qui ci vive ed è uno del luogo... Io a quella gente bene o male appartengo. Quando sono venuto qui ad abitare il sindaco mi ha mandato un invito per conoscermi... No, non era solo rivolto a me ma a tutte quelle persone che erano venute in quel mese a vivere nel suo comprensorio... Non mi sono presentato ma adesso, a pensarci meglio, credo di aver sbagliato! anche se per me la partecipazione democratica, ultimamente, un poco mi scoccia.
Nel mese di Luglio mi sono dato un obiettivo difficile da raggiungere: dimagrire! Il punto esclamativo indica che lo scopo era categorico. Ci sono perfino riuscito ma una volta in Italia ho mangiato pure l´immangiabile...
Settembre poi a me mette malinconia... Con la sua arietta sottile e quei giorni che passano lenti mentre le vetrine si riempiono d´autunno e davanti alle scuole si formano i soliti capannelli di studenti svogliati di tutto perfino della vita. Tutte le cose intorno ti dicono che le foglie da qui in avanti cadranno sempre più copiose, che le giornate si accorceranno quel tanto da farti sembrare il colore grigio scuro ormai quello predominante. Verranno giù piogge, temporali e... mi fermo qui perché non voglio essere catastrofico. Allora sogno l´ottobre d´oro (qui lo chiamano così) quelle ottobrate dove il sole splende tiepido e di sera cala giù il nebbione assieme alla rugiada nei campi di castagni che succhiano dalle radici l´humus per far si che i marroni lievitino nei loro ricci. Il vino novello appena stappato, il tepore della coperta sul divano, un buon libro...
Novembre invece mi dice che la stagione volge ed io non so aspettare, guardandomi allo specchio vado in cerca di nuove rughe... Misuro i danni visibili del tempo che passa, mi affanno a trovare nuovi rimedi, cremine dai miracolosi effetti anti età... Ed è in questo semi terrore di invecchiamento precoce che mi avvio ad affrontare l´inverno con i suoi cristalli di ghiaccio che scendono copiosi fino a coprire le vie di questa città... Non aspetto il Natale come potrebbe aspettarlo un bambino anzi l´idea dei regali mi stressa. Tutto mi stressa, i pranzi, le cene, i cenoni e perfino le lucine intermittenti. Quando faccio l´albero mi viene storto, lo farcisco a dovere ma comunque non sembra un albero di natale somiglia di più ad un salice piangente e mi mette tristezza perché li sotto non ci sono regali per bambini... Sì, mi piacerebbe avere un figlio. Sì un figlio, non un bambino ma un figlio... perché i bambini quando crescono diventano figli, non sono più bambolotti da allattare, cambiare e vestire... e un figlio è si fatto a tua immagine e somiglianza ma è altro da te e non puoi controllarlo come si controlla un aeroplanino telecomandato, non puoi dirigerlo a destra e a manca, farlo atterrare a piacimento. Devi dargli solo il carburante e poi sperare che i decolli e gli atterraggi della vita siano i meno traumatici possibili... Io non potrei, da interventista, essere mai un buon padre, farei di tutto per pilotare io quell´aeroplanino, sarei apprensivo come non mai, andrei perfino all´università per sostituirlo agli esami nel caso fosse un pessimo studente. No, non posso essere padre perché non sono mai stato figlio... Dovrei aprire un altro capitolo: "genitori e figli e distinzione dei ruoli". Avete tempo???

giovedì 15 settembre 2011

Mi piace immaginare

... che sei di fronte a me mentre ti scrivo. Mi piace immaginare mentre guardi con occhi incuriositi il mio volto che assume espressioni buffe... Mi piace toccarti dolcemente, nei punti dove la tua sensibilità si accende. Mi piace sfiorarti le labbra, sentire i tuoi muscoli irrigidirsi.
Ho bisogno di te, della tua testa, dei tuoi pensieri... Dei tuoi baci, delle tue carezze. Ne ho bisogno per ricambiarle con la stessa voglia. Ho bisogno di sentire la tua presenza anche quando si ha voglia di stare soli... sapere che ci sei, che sei li; che ti sei data. Niente di più, niente di meno.