Il cortile di giò

martedì 17 maggio 2011

Facce da facebook

Anche se avete ragione in tutto volevo ricordare a voi facce da facebook che i social network in primis servono a socializzare. Voi avete soltanto fiutato l´aspetto propagandistico e tralasciato quello interpersonale. Che dire poi delle stringate righe piene di nulla che pubblicate nella speranza che qualcuno le condivida. Dei vip o presunti tali che promuovono in modo eccessivo il proprio ego spinti dalla smania di successo che gli italiani con magnanima bonarietà attribuiscono pure al più ciuccio dei ciucci nel mondo dello spettacolo... Si sa: lo specchio spocchia!!

venerdì 13 maggio 2011

La vita tra il senso e lo scopo.

Ho sempre ammirato chi ha memoria e non soltanto quelli che ricordano date, nomi e volti ma anche chi si ricorda fatti e avvenimenti che per i più vengono bollati come acqua passata. Noi stessi siamo la sintesi del nostro trascorso. Cose ovvie, perfino inutile ribadirle qui, ma se mi guardo intorno sembra che certi concetti “stra_scontati” lo siano solo in apparenza; in effetti la maggior parte di noi guarda al futuro e dimentica il passato. Se dovessi citare degli eventi che vengono da molti ricordati citerei la nascita e la crocifissione di cristo oppure lo sterminio degli ebrei nei lager nazisti. Avvenimenti che sono entrati a far par parte della memoria collettiva e che vengono difesi e salvaguardati da istituzioni come la chiesa cattolica romana e le varie istituzioni ebraiche.
Nel mondo circolano voci che negano l´esistenza dei lager nazisti e sempre più forte è il coro che vorrebbe la chiesa di Roma più aperta alla modernità. Certo tutto è possibile, tutto si può fare ma credo che se mai ci fosse bisogno di nuove e più moderne regole queste dovrebbero essere dettate da chi si trova più in alto del papa… La chiesa ed i suoi gerarchi non sono altro che una matita in mano del signore: il disegno è suo come disse madre Teresa di Calcutta. Quindi coloro i quali vorrebbero più modernità dovrebbero fare un appello non al papa ma a Dio ed auspicarsi una revisione delle tavole date a Mosè da parte dell´autore.

Quando in Giappone è avvenuta la catastrofe di cui siamo a conoscenza credenti e non si sono chiesti, come sempre accade in questi casi, come mai Dio permetta tutto ciò, una domanda che forse incute timore ed è fonte di incertezze perfino negli alti vertici della chiesa.
Ho provato senza presunzioni di sorta a ragionarci sopra e sembrerà strano ma anche il mio cervello, non particolarmente dotato, è riuscito ad elaborare una risposta. Certo la mia è una congettura influenzata dalla fede che mi fa credere fortemente al fatto che il nostro corpo non è altro che il guscio che contiene qualcosa di più prezioso che è l´anima.
In realtà a Dio non interessa il nostro scheletro ricoperto di muscoli e quindi la morte e la sofferenza dell´uomo non è un avvenimento rilevante ed interessante. Essa è assegnata al caso, al fato, al destino ultimo. Gesù stesso quando viene crocefisso subisce atroci sofferenze eppure Dio non fa nulla per risollevarlo in quei momenti.
Il Signore ha creato l´universo con le sue leggi che una volte assegnate diventano indipendenti e quindi non più soggette ad alcuna volontà ed ha scelto un posto, la terra, dove l´anima assume una dimensione umana nel corpo che è materia ed attraverso lo spirito si esprime e compie atti che vengono vagliati e giudicati al fine di stabilire se meritiamo o no di esistere in un´altra dimensione fatta di sola anima e il luogo di esistenza di questa anima potrebbe essere il paradiso.
È qui sulla terra che veniamo giudicati. Noi viviamo per meritarci il paradiso o almeno un posto dove la nostra anima possa trovare la sua collocazione, questo è in sostanza lo scopo della vita e di conseguenza il senso della vita è un concetto che appartiene più a Dio che all´uomo.
In parole povere lo scopo della vita riguarda gli umani ed è quello di compiere atti idonei a far si che la nostra anima esista in un altro luogo preposto, mentre il senso della vita ci viene dato da Dio che crea l´universo e le sue leggi che ci permettono di vivere e morire. La morte sancisce il passaggio dell´anima in un luogo nuovo ma non ci è dato di sapere se in questo luogo ci sono regole, leggi e più in generale se la nostra anima sarà ancora una volta vagliata per stabilirne un ulteriore destino.

martedì 8 marzo 2011

Un´isola

La fuori il sole è alto... persone e cose sono come morte... ed è in questo silenzio che mi viene in mente un`isola, una estate, un´automobile, una canzone di Laura, il vento sopra le teste, la spiaggia deserta, un fresco pergolato; le corse pazze, quel ristorante sul mare, il nettare degli idei; quel ferragosto e quella nave diretta verso l´Egeo che si faceva sempre più piccola fino a sparire.
A fiskardo il vento soffiava forte, fischiavano le rande e il tintinnio dei tiranti col suo dolce suono quasi mi cullava.
Mi vedo ancora li immobile tra gli scogli a ripararmi dal grecale e con esso anche dal timore di non essere stato all´altezza.
In fuga da me stesso, mi scrutavo le mani e il volto riflesso nell´acqua cristallina alla ricerca di una ragione. Pensai a quel che era accaduto, alle mie aspettative ed a quella realtà che mi aveva deluso, ingannato.
Partii per non ritornare mai più e fra quelle onde, che quella barca sopportava, la calma finalmente raggiunse i miei arti fino ad allora tremolanti. Raggiunsi la terra ferma e li marcai il punto del mio non ritorno. Stavo chiudendo la porta ad un passato che mi aveva ferito ma la mia era soltanto una illusione del momento visto che oggi sono qui a ricordare... e non nascondo la voglia e il desiderio di tornare in quei luoghi dove la fugacità di quella stagione lentamente ha scavato un solco profondo ed insanabile nella memoria di me ex giovane incosciente che come in una canzone era innamorato dell´amore e della vita.

giovedì 3 marzo 2011

Le stagioni

Le stagioni si susseguono, mutano i colori, prolungano le ansie e le gioie in modo casuale... In una libreria qualcuno legge poesie ma sono in pochi quelli che le ascoltano. Come potrei sorridere a questi colori, alle gioie, alle ansie che ogni stagione mi offre! Adesso sono qui a ricordare ciò che è stato e ciò che avrei voluto ci fosse ma sapeste come vorrei essere altrove per non ritrovarmi in una vendita piramidale in cui tutto ha un prezzo. Mi hanno offerto di mettermi in vendita senza accessori per poi riscattarmi... Magari dovrò pagare un prezzo molto più alto che, col passare del tempo, potrebbe pure lievitare.

Sono fatto così. Io che fronteggiavo pericoli peggiori, adesso mi piego di fronte alla stupidità mia e altrui. Il tempo passa comunque ma... rimango sempre uguale a me stesso?
Vedrete che quando la bufera passerà, il filename nascosto apparirà chiaro e comprensibile.

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Solo una stella lassú
solitaria si spegnerà.